Gli agricoltori e i cosumatori biologici, forse proprio grazie all'alimentazione sana che praticano, hanno mantenuto intatte le capacità di scegliere ciò che è buono e ciò che non lo è. Infatti sono fortemente contrari alla coltivazione e alla libera circolazione dei cibi OGM. Il pifferaio magico dei f.lli Grimm non li ha convinti per niente e non credono alla favola che sostiene siano utili a vincere la fame nel mondo ma li vedono come un ulteriore danno al patrimonio genetico del pianeta ed un prepotente mezzo per il controllo e la proprietà del cibo. Piante,erbe,fiori,alberi ci difendono dalle conseguenze della nostra stoltezza, che ha privato il corpo della propria pelle.Che cosa sarebbe , se non questo, il buco nell'ozono provocato dall'effetto serra che sta riscaldando l'Artico e che peserà sulla sorte degli oceani, del cibo per gli animali e della nostra vita? E tutti i veleni che facciamo respirare alle piante e alla terra e a noi stessi? Quando vedo nelle campagne e nei frutteti i miei simili spargere diserbanti e antiparassitari penso ad Attila, che in confronto a loro era un lord Inglese. La verde forza vitale genera le gemme e dalle gemme il frutto. Anche dal legno secco germogliano di nuovo le gemme grazie alla forza verde. Tutte le creature hanno qualcosa di visibile e qualcosa di invisibile in loro. Ciò che vediamo è solo una debole ombra; molto più potente e vitale è ciò che non si può vedere.Cosi scrive la celebre badessa ildegarda di Bingen nel 1200. Le piante, gli animali, il lavoro dell'uomo nutrivano l'anima e il corpo in un disegno coerente che ci dava la forza di comporre canti,musiche,di creare arte, monumenti,poesia. Il cibo pessimo di cui ci nutriamo , il rumore, la visione continua di brutture, l'iquinamento di tutto, le regole infrante e la tradizione cancellata hanno rotto l'incanto della vita. Rompere questi delicati e straordinari equilibri è un crimine che Guido Ceronetti (celebre scrittore Italiano) vorrebbe aggiungere, in positivo, al discorso della Montagna: Beati quelli che hanno le mani pulite da crimini ecologici. Mangiare non è soltanto piantare,raccogliere,trasformare e cuocere il cibo. Mangiare è un dono , spiritualità amicizia,fraternità,bellezza,calore,colore,sapienza,semplicità,compagnia. Diventa invece una tortura quando ne affidiamo alla tecnologia industriale la preparazione , quando riempiamo i cibi di conservanti, coloranti,aromi di sintesi.Quando dedichiamo a un pasto non più di 7-8 minuti.Capisco i ritmi odierni, ma allora bisogna scegliere un cibo semplice e leggero,seppure nutriente.
Tratto da"Maccheroni Acqua e Farina" di Gino Girolomoni Ed. Jaca Book-Milano Gino Girolomoni